Un progetto ferroviario decisamente europeo

Credito: www.wallconvert.com

Tutta l'attualità

Lors de l’inauguration de la nouvelle ligne à grande vitesse Le Mans-Rennes, le 1er juillet, le Président Emmanuel Macron a déclaré qu'il souhaitait « que l'on parvienne dès le 1er semestre 2018 à une loi d'orientation des mobilités qui apportera enfin des réponses concrètes » : « Nous devons marquer une pause et réorienter nos priorités. L'Etat ne prendra plus de grands engagements, ne lancera plus de nouveaux grands chantiers tant que la loi d'orientation des mobilités ne sera pas adoptée. »

La France doit « à présent davantage concentrer ses efforts, ses investissements sur la rénovation des réseaux existants, sur la réduction de la fracture territoriale qui s'est aggravée ces dernières années : c'est l'horizon de ce quinquennat », a ajouté encore le président.

Discours encourageant pour la Via Atlantica qui efface justement cette fracture territoriale persistante du Massif Central et structure le projet territorial Bretagne-Pays basque-Lyon. C’est le projet qui bouleversera le plus les habitudes des Français, pour cela il doit figurer dans cette loi d’orientation des mobilités promise par le Président. En attendant cette loi, que soit lancée l’étude sur les menaces/opportunités et forces/faiblesses d’une transversale ferroviaire performante. Étude que tous les gouvernements jusqu’à aujourd’hui n’ont jamais voulu faire préférant le débat sur des projets uniquement tournés vers la capitale, plutôt que la réflexion sur un aménagement équilibré du territoire.

Le rail doit être un acteur incontournable de la transition énergétique et écologique.

Pour préparer le texte de cette loi, la question de la mobilité sera abordée lors de la Conférence nationale des territoires prévue le 17 juillet prochain, ainsi que lors d'Assises de la mobilité qui devraient se tenir en septembre.

Rédigé par Michel CANIAUX
Délégué Général d'

In un articolo del giornale "Le Populaire du Centre" di Limoges di domenica 26 marzo 2017* che riporta le indiscrezioni della settimana, compare un trafiletto dal titolo "Poitiers Limoges: L'Arlésienne", che evoca le prese di posizione di alcuni eletti del Poitou in occasione di una conferenza dibattito organizzata dalla Regione Nouvelle Aquitaine, i quali chiedevano che fosse dato seguito al progetto della LGV Limoges Poitiers. L'articolo cita Alain Claeys, il quale spiega che «Il Limousin ha partecipato al finanziamento della linea Parigi-Bordeaux, contando su una linea Poitiers-Limoges, non dimentichiamolo» mentre Bruno Belin, Presidente del Consiglio dipartimentale della Vienne propone di rilanciare il ramo nord-ovest della Via Atlantica affermando che «è necessario occuparsi anche della Nantes-Poitiers-Limoges. Sono anni che se ne parla e non vediamo ancora niente!»

TGV alla stazione di Poitiers La stazione di Poitiers sarà il punto di passaggio della Via Atlantica come ultimamente sostenuto da alcuni eletti?

Riferimento: http://www.lepopulaire.fr/limoges/loisirs/art-litterature/2017/03/26/les-indiscretions-de-la-semaine-en-limousin-et-nouvelle-aquitaine_12338108.html

Redatto da Guillaume BERTRAND,
segretario generale di

Il Delegato Generale Michel Caniaux ha partecipato a riunioni su questo dibattito pubblico per enunciare la priorità merci dei traffici Lato atlantico– Digione – Germania – Svizzera.

Progetto in tre moduli:

  • Elettrificazione della linea Nevers-Chagny.
  • Creazione di un fermata TER per corrispondenza con i TGV.
  • Creazione di un raccordo che consenta la circolazione di tre andate e ritorni del TGV Rhin-Rhône.

Il progetto non prevede le medesime funzionalità della Via Atlantica e fa parte della struttura reticolare del territorio per una riconquista delle merci da parte della rotaia.

I corridoi merci europei

Concertazione LNOPBL (Liaisons nouvelles Ouest Bretagne - Pays de la Loire)

Il Delegato Generale Michel Caniaux ha partecipato alle riunioni organizzate a gennaio a Brest, Nantes e Rennes per attirare l'attenzione sulla necessità di proporre un certo numero di servizi regionali che migliorino di fatto le performance di redditività delle linee ferroviarie. Ciò può tradursi in quattro assi strutturali da attuare fin da ora,

  • Brest - Quimper - Nantes - La Rochelle,
  • Brest - Rennes - Nantes - Angers,
  • Saint-Malo - Rennes - Redon - Savenay - Saint-Nazaire,
  • Quimper - Rennes,

avviando di conseguenza i servizi LNOBPL.

Con l'occasione, è stato ricordato che il progetto LNOBPL è parte integrante della Via Atlantica.

Il trattato internazionale sulla Torino-Lione è stato approvato dal Senato italiano con 187 voti a favore, 43 contrari (Movimento 5 Stelle e Sinistra italiana, e un voto del Partito democratico al potere) e 4 astensioni. La legge deve passare alla Camera dei deputati il 19 dicembre.

L’approvazione del Parlamento italiano è una delle condizioni poste dall'Unione europea per partecipare in misura del 40% al tunnel base internazionale tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne. Su 8,6 miliardi di euro di detto tunnel, la Francia ne spenderà 2,2, l’Italia 3 e l’UE 3,3. Il solo tunnel consentirà già una riduzione di 45 minuti sul tempo di percorrenza (22%).

A questo si deve aggiungere il costo degli accessi che raggiungono quota 7,2 miliardi sul lato francese (nuova linea Lione-Chambéry e linea merci) e 1,7 miliardi sul lato italiano.

La seconda condizione posta da Bruxelles è che, da qui al 2019, si dovranno spendere 2 miliardi sulla parte internazionale, pari cioè a 30/35 km di tunnel.

In Francia, il voto definitivo del Parlamento francese è atteso per il 22 dicembre prossimo.

Il costo totale di questo collegamento di 270 chilometri tra Lione e Torino raggiungerà quindi i 17,5 miliardi, lontano dai 26 miliardi, o più, minacciati dagli oppositori.

Per , la Torino-Lione non deve quindi rappresentare un impasse su un asse est-ovest europeo incompiuto, ma assume un senso per la sua naturale vocazione di raggiungere il lato atlantico, condizione necessaria a concretizzare la Via Atlantica.

La Commissione europea ha compreso che l’Europa si realizzerà attraverso scambi e incontri tra Europei.

Nel prossimo futuro, sarà forse possibile viaggiare gratuitamente in tutta Europa. Per ravvivare il sentimento europeo, la Commissione intende valutare l'idea di fornire ai giovani di 18 anni un pass InterRail, un biglietto del treno che consenta loro di viaggiare in tutta Europa per un mese.

«La commissione sostiene fermamente l'idea che tale questione debba essere esaminata», ha dichiarato la Commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc, dinanzi agli eurodeputati riuniti a Strasburgo. «In quanto riporta l'attenzione sulla gioventù e favorisce la mobilità dei cittadini con emissioni ridotte di gas a effetto serra», si rallegra. «Ci saranno delle sfide da affrontare. La Commissione svolgerà uno studio sui costi e la copertura finanziaria per valutare la possibilità di estendere l'opportunità a tutti», ha anticipato la Commissaria, che intende consultare gli operatori ferroviari interessati.

Il costo annuale sarà di 2 miliardi di euro.

Ogni anno, 300.000 persone utilizzano il pass InterRail e il costo del biglietto è di 479 euro.

«L’Europa, non rappresenta soltanto una politica tecnocratica. Prevede anche un riavvicinamento delle persone e noi dobbiamo reinstillare nei giovani l'entusiasmo nei confronti dell'Europea», afferma Manfred Weber. «Sono assolutamente certo che l'offerta di un biglietto InterRail a 18 anni possono diventare un progetto-pilota che ci avvicinerà a un'identità europea comune», insiste.

Potenziali clienti della Via Atlantica e la dimostrazione che la rotaia è proprio un trasporto per il futuro!

Insieme per la Via Atlantica

Giovedì 16 giugno 2016, Michel Caniaux (Delegato Generale di ) e Guillaume Bertrand (Segretario Generale) sono stati ascoltati da Jean Mallot (Consigliere speciale presso Alain Vidalies - Segretario di Stato incaricato di trasporti, mare e pesca). Il colloquio ha riguardato gli interventi successivi all'annullamento della Dichiarazione di utilità pubblica relativa alla LGV Limoges-Poitiers da parte del Consiglio di Stato.

L’associazione ha ripreso la motivazione principale contenuta nella sentenza del Consiglio di Stato che ritiene il progetto della LGV Limoges-Poitiers “un semplice collegamento tra Limoges e la rete ferroviaria ad alta velocità senza alcun prolungamento tale da consentire ulteriori sfruttamenti razionali”.

L’associazione ha ricordato che la sentenza non fa riferimento al progetto di collegamento est-ovest di cui eppure si era preso atto con la legge sulla Grenelle de l’Environnement e che figura sempre nei testi di legge relativi ai progetti di LGV da realizzare a lungo termine, oltre a consentire una visione del progetto della LGV Limoges-Poitiers come primo anello di un asse ferroviario est-ovest che deve collegare la regione di Lione al lato atlantico, basandosi così sul progetto della LGV Parigi-Orléans-Clermont-Lione.

Ovviamente, ha insistito sul fatto che il progetto della LGV Limoges-Poitiers non debba rappresentare un fine di per sé, ma essere il primo anello per servire un vasto territorio nel cuore della Francia, la cui superficie supera quella del Portogallo e che si trova privo di infrastrutture ferroviarie performanti. In quest'ambito, anziché tentare di contrapporre il progetto della LGV Limoges-Poitiers alla modernizzazione della POLT (linea classica che collega Parigi a Tolosa via Orléans e Limoges), sembrerebbe piuttosto ragionevole cercare gli elementi di complementarietà dei due progetti al fine di determinare il servizio ottimale da fornire alla popolazione.

Sul piano del finanziamento, sarebbe stato meglio prendere in considerazione la dimensione europea del progetto che deve affermarsi in modo molto più decisa articolandosi sulla modernizzazione del collegamento ferroviario Bordeaux-Limoges-Guéret-Lione. Ciò si inserisce in un asse ferroviario di innegabile dimensione europea che consiste nel collegare la Penisola iberica all'Europa centrale. Peraltro, un lavoro sullo sviluppo della multifunzionalità del collegamento della LGV Limoges-Poitiers, che si integra in altri traffici a carattere regionale e interregionale del tipo “Trains Rapides Inter Agglomérations”, consentirebbe di consolidare ulteriormente la viabilità economica del progetto.

Nel momento in cui si sviluppano nuove regioni, appare incredibile che il Massiccio Centrale e due regioni frontaliere di tale rilevanza come “Aquitaine-Limousin-Poitou-Charentes“ o “Auvergne-Rhône-Alpes” siano ormai prive di qualsiasi collegamento ferroviario di importanza nazionale riconosciuto per collegare l'est e l'ovest.

Michel Caniaux e Guillaume Bertrand Michel Caniaux (Delegato Generale di ) e Guillaume Bertrand (Segretario Generale) dopo il colloquio all'uscita dal Ministero il 16 giugno 2016

Il 20, 21 e 22 giugno, era ospite ai TEN-T DAYS ovvero le giornate annuali della TEN-T (Trans-European Networks-Transport). L'occasione per tutti di fare il punto sui 9 corridoi.

Violeta Bulc e il Ministro dei trasporti olandese, Melanie Schultz van Haegen Da sinistra a destra: Violeta Bulc, Commissario incaricato dei trasporti, Melanie Schultz van Haegen, Ministro dei trasporti olandese

Si segnala una conferenza con il Commissario incaricato dei trasporti, Violeta Bulc, che ha insistito affinché il cittadino sia posto al centro dei grandi progetti di trasporto e, in particolare, di infrastrutture, e affinché la decarbonizzazione del settore sia effettivamente la priorità.

Laurens Jan Brinkhorst e Michel Caniaux Da sinistra a destra: Laurens Jan Brinkhorst, Coordinamento del corridoio mediterraneo, Michel Caniaux, Delegato Generale

Interessanti anche i workshop con i Coordinatori dei corridoi, tra cui Laurens Jan Brinkhorst, Coordinatore del corridoio mediterraneo, e Carlo Secchi, Coordinatore del corridoio atlantico, i due corridoi costitutivi della Via Atlantica e che intende collegare per garantire la continuità di questo grande asse europeo est-ovest.

Carlo Secchi, Michel Caniaux e Carlo de Grandis Da sinistra a destra: Carlo Secchi, Coordinamento del corridoio atlantico, Michel Caniaux, Delegato Generale , Carlo de Grandis, Coordinamento del corridoio atlantico

Michel Caniaux ha avuto l'opportunità di incontrare i due principali coordinatori della Via Atlantica, attenti ai lavori di , e che hanno consigliato di raccogliere una solida documentazione in vista della revisione delle TEN-T affinché si tenga conto del collegamento del corridoio atlantico al corridoio mediterraneo all'altezza di Lione sulla Torino-Lione che cessa di essere un vicolo cieco su un un asse est-ovest incompiuto.

E' stato possibile anche incontrare altri attori del dibattito per la creazione del 1° luglio 2015, come Herald Ruijters, Capo dell'Unità, mantenendo i legami con la Commissione.

L'intervento di Madrid del 7 giugno e l'invito alla TEN-T si inseriscono nella continuità del dibattito per la creazione della Via Atlantica del 1° luglio 2015 a Bruxelles, cioè la radicalizzazione della Via Atlantica nello spirito europeo. Per questo, se l'accessibilità e l'influenza dei terrori, quindi la mobilità duratura dei passeggeri, restano una priorità, i Francesi non devono essere da meno e nessuna collettività coinvolta deve mancare all'appello in quanto si rischierebbe di indebolire il percorso!