Un progetto ferroviario decisamente europeo

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Il 15 aprile 2016 il Consiglio di Stato annulla la dichiarazione di utilità pubblica dei lavori necessari alla realizzazione della LGV Poitiers-Limoges. Tenendo conto della decisione e delle conclusioni del Consiglio di stato, questa nuova linea, ritenuta dall'associazione la prima maglia della trasversale europea Via Atlantica, non poteva più occupare il proprio ruolo.

Dal 2006 in occasione del dibattito pubblico per la realizzazione della nuova linea, l'associazione aveva militato per il 3° scenario sud presentato da RFF come riportato in 13 contribuiti di stakeholder su 22. (2006-Dibattito sul progetto Poitiers-Limoges P.57). Questo scenario prevede una diramazione sulla nuova via ad alta velocità Tours-Bordeaux a metà strada tra Poitiers e Angoulême, l'unico tracciato che consente degli scambi competitivi da nord a sud del lato atlantico con un unico percorso di collegamento da Limoges.

Il famigerato collegamento Poitiers-Limoges deve essere quindi riconsiderato nella prospettiva più ampia di un asse di sviluppo europeo che collega il lato atlantico all'est europeo: la Via Atlantica, un collegamento ferroviario performante merci e passeggeri che unisce Rennes/Nantes e la Penisola Iberica/Bordeaux a Lione, Torino/Milano e oltre fino a Budapest.

La realizzazione di questo corridoio europeo contribuisce allo sviluppo dei porti dell'Atlantico da Brest a Lisbona. La LGV Poitiers-Limoges prevista a binario unico sul 64 % del suo tracciato non è più concepibile alla luce della mutualizzazione dei servizi e dei collegamenti multipli su una stessa linea.

Il tracciato di queste nuove vie che collegano poli economici importanti a forte densità di popolazione e attività industriali attribuisce quindi ai territori attraversati degli strumenti produttivi che stimolano il loro dinamismo. Consentirà a ogni regione di utilizzare le diverse modalità di trasporto sulle vie ad alta velocità per migliorare le performance di altri collegamenti. (SR-GV Service Régional à Grande Vitesse).

Cosa guadagneranno i territori

L’associazione milita per l'inserimento della Via Atlantica in occasione della revisione nel 2023 della TEN-T (Rete transeuropea dei trasporti) che definisce i grandi corridoi di circolazione nello spazio europeo. Qualora le tratte da costruire per realizzare la Via Atlantica siano riconosciute come collegamenti mancanti (missing link), potranno beneficiare dei fondi europei fino al 40%.

Il primo compito di è unire le collettività e gli attori economici con il supporto di determinati sostenitori.