L'Associazione prende atto dell'annullamento della Dichiarazione di pubblica utilità (DUP) relativa alla LGV Poitiers-Limoges da parte del Consiglio di Stato, nonostante il rammarico poiché il progetto è stato preso in considerazione unicamente in quanto fine a se stesso, come riportato nel comunicato riguardante l'emissione della sentenza. L'Associazione ripropone per il futuro l'esigenza di una maggiore considerazione della dimensione «est-ovest» del progetto della LGV Limoges-Poitiers.
Comunicato del Consiglio di Stato sulla LGV Poitiers-Limoges

L'associazione , che sostiene il progetto della LGV Limoges-Poitiers fin dalle sue origini, ha sempre difeso il principio secondo cui la linea non debba essere un punto di arrivo, ma inserirsi in uno schema globale di gestione del territorio. Si tratta di accrescerne l'interesse in termini di gestione del territorio e facilitarne il finanziamento. Deve quindi inserirsi assolutamente in un quadro che comprenda la modernizzazione della rete esistente e la costruzione di nuove infrastrutture per garantire lo sviluppo e la rottura dell'isolamento sia del Massiccio Centrale sia del lato atlantico.

Oltre a offrire l'opportunità a numerose zone di risparmiare un'ora sul tragitto ferroviario attraverso la parte occidentale, la LGV Poitiers-Limoges deve essere il primo anello di questa linea europea est-ovest, la Via Atlantica, necessaria alla Francia per creare una struttura reticolare ferroviaria bilanciata nel proprio territorio nazionale. Si tratta di costruire nuove interconnessioni tra regioni e all'interno delle regioni stesse con i territori già ridisegnati.

L'Associazione intende perseguire la sua azione a favore di tale progetto della grande trasversale europea est-ovest che va dall'Italia all'intero lato atlantico, da Caen a Lisbona, e verte sulla realizzazione della LGV Limoges-Poitiers e sul ripristino dell'asse ferroviario Bordeaux-Limoges-Guéret-Lione.