è soddisfatta della dichiarazione di utilità pubblica relativa alla LGV Limoges-Poitiers sottoscritta dal Prefetto l'11 gennaio, in primo luogo per il futuro del Limousin e in quanto contraddice per una volta le raccomandazioni dei «grandi decision maker» del trasporto ferroviario che non hanno mai preso in considerazione il progetto nella sua globalità.

Per l'associazione , è fondamentale che la LGV Limoges-Poitiers sia considerata anche il primo anello di un asse ferroviario europeo che prevede di collegare l'Italia e l'Europa Centrale al versante atlantico, partecipando alla strutturazione della futura grande regione Aquitania - Poitou-Charentes - Limousin.

Sul piano del finanziamento, è urgente riconsiderare il progetto per migliorarne la redditività:

  • Fin dall'inaugurazione, la LGV Limoges-Poitiers, prima infrastruttura a raggiungere l'area del Massiccio centrale, deve appoggiarsi alla rete ferroviaria esistente e favorire lo sviluppo di treni interregionali diretti da est a ovest (Guéret-Limoges-Poitiers-La Rochelle, Limoges-Poitiers-Nantes/Rennes o addirittura Limoges-Poitiers-Bordeaux) con materiale adatto a partecipare ai trasporti quotidiani.
  • L'asse Bordeaux-Lione attraverso il Limousin deve essere riabilitato per costituire la dorsale di un asse ferroviario europeo est-ovest, la Via Atlantica, di primaria importanza, che consoliderà la LGV Limoges- Poitiers come uno dei primi anelli della catena.
  • Anche in una congiuntura finanziaria forzata, ritiene che gli investimento dello Stato e dell'Unione europea debbano essere rivolti principalmente alle regioni dimenticate nell'uscita dall'isolamento ferroviario, anziché al consolidamento dei flussi in direzione dei centri urbani maggiori. Tali fondi devono innanzitutto fornire uno schema di servizi più coerenti che preveda di basarsi nel contempo sulla rete esistente (POLT - collegamento ferroviario Lione-Bordeaux) e sulla creazione di sezioni di linee nuove concepite per la loro multifunzionalità.

La LGV Poitiers-Limoges segue il progetto territoriale del triangolo di crescita Bretagna-Rhône Alpes-Aquitania destinato ad accogliere una parte della crescita demografica futura prevista nell'ambito di una politica di gestione equilibrata del territorio.