• La Via Atlantica allinea i progetti ferroviari definiti dalla TEN-T (?) collegando in modo performante il versante atlantico all'Est europeo.
  • La Via Atlantica costituisce l'autentica spina dorsale dei collegamenti est-ovest in Europa.
    Un'infrastruttura ferroviaria performante che favorirà il trasporto dei passeggeri e offrirà ai porti dell'Atlantico un accesso reale allo spazio europeo.
  • Senza la Via Atlantica, i principali sconfitti saranno la Francia centrale e l'Europa atlantica.
    I grandi progetti di gestione del territorio falliranno nel tentativo di unire le popolazioni dell'Europa orientale e quelle del versante atlantico.
La politica relativa alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) prevede la realizzazione di infrastrutture e interconnessioni che rappresentano la base del mercato unico, al fine di garantire la libera circolazione di merci e persone e sostenere la crescita, l'impiego e la competitività nell'UE. Questi corridoi costituiranno quindi il riferimento per la selezione dei progetti futuri cofinanziati dall'UE.
Il 16 ottobre 2013, la Commissione europea ha ufficializzato la nuova carta dei nove corridoi principali che costituiranno l'ossatura dei trasporti all'interno del mercato unico europeo e "rivoluzioneranno i collegamenti est-ovest nell'ambito della riforma più radicale della politica dell'UE in materia di infrastrutture fin dalle origini, negli anni '80", garantisce l'istituzione.
TEN-T

Un progetto ferroviario decisamente europeo

Foto: Ludovic Fouché

Obiettivo dell’associazione

L'obiettivo di è promuovere la creazione di un vero e proprio asse ferroviario europeo continuo e performante: «Via Atlantica».

  • Via Atlantica è un progetto ferroviario.
  • Via Atlantica non è una prosecuzione delle nuove linee da costruire in Francia, né un mix di servizi da organizzare in un determinato territorio, ma un insieme di entrambe: si tratta quindi di un progetto globale e completo in ambito ferroviario.
  • Via Atlantica non si arresta alla frontiera francese in quanto è indispensabile e coerente conferire alla medesima una dimensione europea per renderla un collegamento performante dal lato atlantico all'Italia del nord e all’Europa centrale attraverso la Torino-Lione.
  • Via Atlantica non è altro che un insieme di servizi ad alta velocità che consente l'utilizzo di tali vie per servizi ferroviari diversificati, percorsi lunghi e servizi regionali, migliorando di fatto le performance di redditività su numerosi collegamenti.
  • Via Atlantica è inoltre sinonimo di servizi merci su distanze maggiori Via Atlantica è mista (collegamenti a lungo raggio, regionali e merci).
  • Via Atlantica si impegna a offrire il massimo dei collegamenti su un minimo di linea, grazie a un'ottimizzazione del suo tracciato in Francia: Via Atlantica è multifunzionale.

Via Atlantica, un progetto redditizio grazie a una mutualizzazione migliore delle linee ferroviarie.

Obiettivi immediati dell’associazione - 03/2017
La diversificazione delle modalità di trasporto su una stessa via nuova consente di contenere, e addirittura a diminuire, il traffico stradale e aereo e, di conseguenza, le emissioni di gas a effetto serra per rispettare l'obiettivo europeo della riduzione del 60% entro il 2050. Partecipa quindi alla lotta contro il riscaldamento climatico.
Riduce inoltre il consumo di idrocarburi e risponde a un'ottica di efficienza energetica con l'avvicinamento tra la Penisola iberica e Lione, oltre a essere uno strumento della nostra indipendenza energetica.

LGV Poitiers-Limoges - 12/2016
Soltanto il progetto europeo Via Atlantica confuta tutte le argomentazione di rifiuto del Consiglio di Stato relativo alla DUP Poitiers-Limoges. Tali argomentazioni saranno identiche per tutti gli altri progetti come il POCL (Parigi Orléans Clermont Lione).

L’associazione milita per l'inserimento della Via Atlantica nella Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) in occasione della sua revisione nel 2023. La rete definisce i grandi corridoi di circolazione nello spazio europeo. Qualora le tratte da costruire per realizzare la Via Atlantica siano riconosciute come collegamenti mancanti (missing link), potranno beneficiare dei fondi europei fino al 40%.

Foto: Ludovic Fouché

Interessi del collegamento

Attualmente, la carta dei programmi prioritari della Commissione non menziona alcun progetto in corso volto a collegare, in modo performante, l’Europa atlantica all'Italia e la Bretagna alla Penisola iberica.

La Via Atlantica risponde agli obiettivi di innumerevoli politiche di pubblico interesse:

Infatti, su scala europea, la Via Atlantica, autentica spina dorsale, consoliderebbe la coerenza e l'uniformità dell'Unione , favorendo la circolazione di merci e passeggeri. Condurrebbe le reti ferroviarie nazionali a collaborare per garantire l'interoperabilità.

La sua natura prevede di contenere, o persino ridurre, i traffici stradali e aerei e quindi le emissioni di gas serra, per soddisfare l'obiettivo europeo della loro diminuzione del 60% entro il 2050. Contribuisce quindi a contrastare il riscaldamento globale. Riduce inoltre il consumo di idrocarburi e risponde all'incertezza sull'efficienza energetica con la scorciatoia tra la Penisola iberica e Lione, che rappresenta quindi uno strumento della nostra indipendenza energetica.

La Via Atlantica favorirà l'avvicinamento dell'Europa atlantica alle grandi zone di attività dell’Europa centrale e della pianura padana. I porti della costa Atlantica, in particolare quelli di Brest, Nantes – St-Nazaire, La Rochelle, Bordeaux, Bilbao, Santander, Gijon, La Corogne, Vigo, Aveiro, ecc. si svilupperanno per effetto della crescita del loro hinterland con la creazione delle rete dei porti italiani di Genova, Venezia e Trieste.

La Via Atlantica farà uscire dall'isolamento le regioni della Penisola iberica occidentale, nonché l'Aquitania, la Basse-Normandie insieme alla linea Caen-Le Mans-Tours, la Bretagna, il Pays de la Loire, la Poitou-Charentes, il Centre, il Limousin, l’Auvergne, nonché la regione Rhône Alpes verso ovest, e sarà lo strumento dello sviluppo economico della parte settentrionale del Massiccio centrale.

I tre collegamenti ferroviari trasversali tradizionali francesi - a cui si sostituirà per i collegamenti rapidi intercity (Rennes-Nantes-Lione, Bordeaux-Lione e Caen/Quimper-Rennes-Nantes-Bordeaux)- continueranno a garantire un servizio capillare nei territori.

Con la creazione di un «effetto rete», la Via Atlantica contribuirà a migliorare la redditività economica delle linee ad alta velocità (LGV) Reno-Rodano, Torino-Lione, Y basca e le linee AVE della Penisola iberica occidentale.

La Via Atlantica collegherà gli aeroporti interessati dal territorio servito.

D'altronde, tale collegamento ferroviario trasversale a flusso elevato consentirà di evitare i transiti attraverso la regione dell'Ile de France e il solco del Rodano, le cui infrastrutture sono congestionate, generando economie di sfruttamento ed energia, in particolare nel caso del traffico Penisola iberica - Italia settentrionale - Europa centrale.

Infine la crescita dei flussi di passeggeri che viaggiano in treno consentirà di riorientare ampiamente il trasporto aereo sui collegamenti intercontinentali.

La Via Atlantica costituisce un complemento vantaggioso al corridoio mediterraneo, in particolare con la prolunga naturale verso l'Atlantico della Torino-Lione che consente a quest'ultima di sfuggire alla condizione di vicolo cieco.

Risponde ai tre criteri necessari a renderla oggetto di pianificazione ufficiale: intermodalità, gestione equilibrata del territorio europeo e strumento di transizione energetica.

L'azione di è stata determinante nell'inserimento del Barreau Est-Ouest (art. 11 Legge relativa alla realizzazione del Grenelle I dell'ambiente) e nella sua integrazione, secondo la concezione Via Atlantica, nel progetto dello Schéma National des Infrastructures de Transport (SNIT).</p>

Foto: Luc Olivier

Struttura e organizzazione dell’Associazione

Da settembre 2016, l'associazione è presieduta da Jean-Claude Béchade.

L’Assemblea generale si svolge una volta all'anno. Il Consiglio d’amministrazione eletto per tre anni dall'Assemblea generale si riunisce tre volte volte all'anno e viene consultato, in caso di emergenza, fuori sessione, su qualsiasi argomento rilevante.

Composizione del Consiglio d’amministrazione ad settembre 2016:

  • Jacques Bernard, Vice-Presidente Rennes Métropole
  • Jean-François Mary, Presidente del Pays de Redon
  • Thierry Benoît, Deputato d'Ille et Vilaine
  • Bertrand Affilé, Vice-Presidente di Nantes Métropole
  • Jean-Françoic Fountaine, Presidente della cda della Rochelle
  • Dominique Bussereau, Presidente del Consiglio generale 17
  • Antoine Audi, Sindaco di Périgueux
  • Daniel Dugléry, Presidente della cda di Montluçon
  • François Rage, Clermont Communauté
  • Yves Nicollin, Presidente del Grand Roanne
  • Jacques Auzou, Vice-Presidente del Consiglio generale 24
  • Jean-Pierre Limousin, Presidente CCI Haute-Vienne
  • Jean-Pierre Lhospitallier, Presidente della CCI di Montluçon
  • Philippe Dutruc, Presidente CCI Deux-Sèvres
  • Jean-Claude BECHADE
  • Guillaume BERTRAND
  • Pascak BIRONNEAU
  • Ludovic FOUCHE
  • Maurice JEANNEAU
  • Antoine MENEGAUX
  • Jean-Marc MIGUET
  • Ronan VIEL